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All'inizio del 2024 la crisi nel Mar Rosso ha provocato importanti cambiamenti nelle rotte delle navi portacontainer tra Asia ed Europa, con possibili ritardi anche nelle consegne di setole naturali, mischie e filamenti sintetici provenienti dalla Cina e dall'India.

Situazione della logistica internazionale – Gennaio 2024

Il Canale di Suez, che collega il Mar Mediterraneo con il Mar Rosso, rappresenta una delle rotte commerciali più importanti per il traffico marittimo tra Asia ed Europa.

Gli attacchi alle navi mercantili nell'area del Mar Rosso hanno però creato importanti difficoltà alla navigazione, inducendo diverse compagnie di trasporto marittimo a sospendere temporaneamente il transito attraverso l'area.

Le conseguenze per le merci provenienti dall'Asia

Il problema interessa direttamente anche il nostro settore. Setole per pennelli, mischie di setole naturali e filamenti sintetici provenienti dalla Cina e dall'India possono subire ritardi nelle consegne a causa delle modifiche alle rotte marittime.

Per evitare il Mar Rosso e il Canale di Suez, diverse navi vengono infatti deviate lungo una rotta molto più lunga, circumnavigando l'Africa attraverso il Capo di Buona Speranza.

La sospensione dei transiti di Maersk

All'inizio di gennaio 2024 Maersk ha annunciato la sospensione dei transiti delle proprie navi attraverso il Mar Rosso e il Golfo di Aden dopo l'incidente che aveva coinvolto la nave Maersk Hangzhou.

La compagnia ha quindi previsto, dove necessario, la deviazione delle navi attorno al Capo di Buona Speranza, privilegiando la sicurezza degli equipaggi, delle navi e delle merci trasportate.

Tempi di trasporto più lunghi

La circumnavigazione dell'Africa comporta un significativo allungamento delle rotte tra Asia ed Europa.

Le stime pubblicate durante la crisi indicavano per molte rotte un aumento dei tempi di navigazione nell'ordine di circa 10-12 giorni rispetto al passaggio attraverso il Mar Rosso e il Canale di Suez.

L'aumento della distanza comporta inoltre maggiori consumi di carburante, maggior impiego delle navi e costi di trasporto più elevati.

L'impatto sulla catena di approvvigionamento

Per le aziende europee che acquistano materie prime dall'Asia, la situazione può quindi tradursi non soltanto in tempi di consegna più lunghi, ma anche in una maggiore difficoltà nella programmazione degli approvvigionamenti.

Nel nostro settore questo riguarda in particolare le materie prime provenienti dalla Cina e dall'India, tra cui setole naturali, mischie e filamenti sintetici destinati alla produzione di pennelli e spazzole.

A.S.&C. – Gennaio 2024
Approfondimento sulla situazione logistica nel Mar Rosso e sulle possibili conseguenze per le forniture provenienti dall'Asia.